Coronavirus e disuguaglianze sociali

Giovanni Esposito
20 Gennaio 2023

Coronavirus, disuguaglianza e diritti umani

La pandemia ha esacerbato la già fragile situazione dei diritti umani e delle disuguaglianze all’interno della società. Questo è andato ad intaccare sia le situazioni delle minoranze che le differenze tra ricchi e poveri.

Quando parliamo di aumento delle disuguaglianze a volte è complesso capire cosa si intende. Per disuguaglianza infatti di solito viene alla mente una differenza di tipo economico, o al più di tipo sociale in termini di diritti civili. Quando parliamo di disuguaglianza però questa non è intesa unicamente in questo senso in quanto comprende molteplici aspetti legati a diversi ambiti ed indica di solito una disparità di trattamento legata a delle problematiche più o meno strutturali della nostra società.

Per comprendere questo concetto possiamo vedere infatti come, a livello italiano, il covid abbia inciso al livello di accesso alla cultura, per cui i soggetti che vivono in aree con una rete internet meno stabile o che hanno meno disponibilità ad avere strumentazioni apposite come un computer sufficientemente adatto, elementi essenziali per le necessità di didattica a distanza, avranno difficoltà maggiori rispetto agli altri. Non considerando poi la situazione di disagio in cui sono stati lasciati gli universitari, completamente ignorati e le cui esigenze non sono state minimamente considerate.

Altra forma di disuguaglianza che abbiamo visto incrementarsi rispetto al passato è quella relativa alle fasce di popolazione con disagi psichiatrici, dipendenze da fumo, alcool e sostanze o comunque con esigenze mediche legate a condizioni specifiche. Possiamo aprire l’argomento dei continui tagli alla sanità che ci hanno portato alla situazione odierna ma il discorso sarebbe eccessivamente lungo e critico, per cui ci limiteremo ad osservare come il blocco comportato dalla pandemia abbia ristretto il numero di accessi ai presidi ospedalieri aumentando la mortalità di queste categorie di soggetti.

Le stesse forme di disuguaglianza di genere sono aumentate, con un aumento della violenza di genere e di quella domestica. Anche a livello di comunità LGBTQIA+[1] si sono registrate maggiori difficoltà nella ricerca di protezione e sostegno a causa delle restrizioni alla libertà di movimento e all’assenza di meccanismi di denuncia che siano sicuri e riservati.

Queste disuguaglianze non sono limitate però unicamente al contesto italiano, infatti molti report come quello di Amnesty International[2] ci hanno mostrato come in moltissimi paesi siano state incrementate le disuguaglianze anche grazie alle forme di avidità di alcune grandi imprese, oltre che dalla negligenza di molti governi riguardo i problemi di salute e infrastrutture pubbliche.

Nei paesi a basso reddito vi è poi stata una nuova dimostrazione di questi incrementi di disuguaglianze per cui, nonostante la produzione di vaccini fosse adeguatamente ampia, solo il 4% di questi paesi era stato completamente vaccinato, mentre i paesi più ricchi hanno accumulato più vaccini del necessario. Queste conseguenze sono state rilevanti in molti paesi del sud del mondo trovatisi tra la morsa di grandi imprese e governi occidentali, oltre che per il collasso dei sistemi sanitari.

A livello di diritti umani vediamo una forma di disuguaglianza più ampia, per cui la situazione pandemica ha esacerbato i conflitti presenti e creato degli altri conflitti intestini in cui le vittime collaterali sono i civili con migliaia di morti e sfollati. Allo stesso modo sono poi aumentate le forme di repressione del dissenso verso media ed oppositori. Parallelamente il covid ha peggiorato la precaria situazione di rifugiati, richiedenti asilo e migranti. La stessa emergenza pandemica è stata poi strumentalizzata da molti leader politici per intensificare la repressione e rafforzare il proprio potere. In questo contesto è stata poi deludente la cooperazione internazionale, ostacolando gli sforzi per una ripresa collettiva.

Allo stesso tempo però tutti questi fenomeni sono stati propulsivi, infatti hanno portato ad una maggiore attenzione relativa alle problematiche sociali per cui sono nati diversi movimenti come il black lives matter[3] e In molti paesi ci si è resi infatti conto di necessitare di maggiore liberta come nel caso delle proteste Iraniane a seguito della morte si Mahsa Amini[4] che hanno ad esempio portato alla cancellazione della polizia morale, anche se per ora è un passo ancora assolutamente insufficiente.

È quindi ovvio che il covid sia stato un fenomeno distruttivo sotto moltissimi punti di vista, ma è giusto riflettere anche su come questo abbia accentuato anche dei disagi preesistenti andando a rendere ancora più tragica la situazione di determinate fasce di popolazione maggiormente colpite da questa pandemia.

Fonti

Rapporto annuale Amnesty International 2020/2021: La pandemia ha conseguenze devastanti per i diritti umani — amnesty.ch
Rapporto Annuale 2021/2022: La pandemia e la moltiplicazione dei conflitti aggravano le disuguaglianze — amnesty.ch

Disuguaglianze sociali in aumento a causa della pandemia da Covid (controcampus.it)

Disuguaglianze sociali e Covid-19: l'intervista a Fabrizio Starace | Il Bo Live UniPD

Stili di vita e disuguaglianze - Disuguaglianze di salute

https://cnnespanol.cnn.com/wp-content/uploads/2020/12/covid-desigualdad.jpg?quality=100&strip=info

 

Lorenzo De Saro

Credit Foto:  Le foto sono dei rispettivi proprietari, per uso libero e provenienti dalle piattaforme Pixabay e Freepik

 


 

[1] [1] LGBTQIA+ è un acronimo che indica chiunque non sia eterosessuale e cisgender ed indica in ordine le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali, asessuali e un + per includere le atre realtà come i pansessuali, gli aroace ecc.

[2] Amnesty International è una ONG internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani.

[3] È un movimento di attivismo internazionale impiegato alla lotta al razziosmo, perpetuato a livello sociopolitico, verso le persone nere.

[4] Masha Amini era una donna arrestata il 13 settembre 2022 a Tehran dalla polizia religiosa in quanto non indossava il velo nel modo corretto. La giovane è morta tre giorni dopo in circostanze sospette, portando a numerose proteste.

 

 

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