L’Ansia e il disagio sociale

Tiziano Caleffi
8 Maggio 2024

Partiamo con il dire che l’ansia è uno stato emotivo naturale dell’esistenza umana. Essa ci pone in uno stato di allerta di fronte ad un potenziale pericolo o problema da risolvere. Quando è presente, nella giusta quantità, contribuisce a migliorare le performance fisiche e cognitive, sostiene l’insight (intuizione) e sostiene il processo di problem solving.

Quando questa ansia supera livelli fisiologici e si, si parla di quantità, rispetto all’evento che la scatena, si parla di ansia patologica. L’ansia patologica è una forma d’ansia che crea disagio e impatta negativamente sulla qualità di vita della persona. La persona che sperimenta una forte ansia si sente bloccata, incapace di progredire per paura che questa spiacevole sensazione di disagio possa aumentare e spesso chi sperimenta un forte stato ansioso tende ad isolarsi, anche per paura del giudizio.

Esistono molteplici disturbi legati all’ansia patologica ma in questa rubrica non vorrei addentrarmi in aspetti troppo scientifici che vanno affrontati nelle sedi opportune e con professionisti preparati

Possiamo dire che tutti i disturbi d’ansia sono accomunati dalla paura di provare ansia! Oggigiorno questa parola è sempre più utilizzata anche fra i giovanissimi: ogni cosa crea ansia, qualsiasi prestazione, pensiero o esperienza di vita. Spesso questo succede a causa del fatto che sempre di più la nostra vita, i nostri pensieri, le nostre azioni sono alla portata di tutti grazie, ad esempio, all’utilizzo dei social. Le critiche, il pensiero altrui e spesso anche le offese giocano un ruolo fondamentale nella costante paura del giudizio che molti di noi temiamo. E lì si può insinuare l’ansia che può rimanere fissa su un oggetto specifico della nostra esistenza ma può anche generalizzarsi e cronicizzarsi impattando in maniera molto negativa sul nostro benessere. È un meccanismo che si alimenta ed è ciclico: provo ansia- cerco di distrarmi- provo paura nella possibilità di provare di nuovo ansia- provo ansia.

Come possiamo aiutarci in tutto questo processo? Beh sicuramente il primo step è quello di trovare il coraggio di parlarne in famiglia, con gli amici e di affidarsi ad un bravo terapeuta.

La meditazione, lo yoga e in generale l’attività fisica sono dei veri toccasana per abbassare il livello di ansia e spostare il focus attentivo su altro.  Anche vivere questi stati emotivi rispetto agli eventi che li scatenano rendendoci conto che siamo in grado di gestirli potrebbe rappresentare un valido percorso da seguire.

E’ importante non sentirsi sbagliati, difettosi e in qualche modo meno degli altri. Con la possibilità di entrare  con un click nella vita degli altri, o per meglio dire, in ciò che gli altri vogliono farci vedere, il primo istinto è quello di paragonare con  esse la propria. Da questo confronto spesso se ne esce distrutti, sconfortati e questo malessere alimenta il ciclo dell’ansia peggiorando notevolmente il tono dell’umore. Ognuno di noi ha la propria storia fatta di fate e mostri, di amici e antagonisti ma, come ben sappiamo, ognuno dei personaggi in gioco è necessario per il lieto fine. Ricorda sempre, però, che il protagonista sei TU!

 

Se anche tu ti senti prigioniero della tua ansia posso consigliarti di contattare il nostro Centro Clinico, sito in via dei Marsi 12, Roma dove potrai trovare dei professionisti pronti a darti il supporto psicologico di cui necessiti. Per ulteriori informazioni puoi contattare  il numero 3807605785 o scrivere a centroclinico1001@lemilleeunanotte.coop.

 

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