Il progetto Erasmus+ "Dehors c'est la classe!" aiuta gli insegnanti fornendo loro supporto pratico, strumenti didattici e benefici per il benessere professionale attraverso la metodologia della scuola all'aperto. Nello specifico, il progetto interviene nelle seguenti aree:
Il progetto mira a facilitare la pratica dell'insegnamento all'aperto attraverso la creazione di nuovi strumenti didattici adattati alle esigenze concrete delle scuole. Questi strumenti e risorse pedagogiche sono progettati a partire dall'expertise e dalle realtà quotidiane degli insegnanti, coinvolti direttamente tramite questionari e indagini preliminari. Dopo una fase di progettazione triennale, il progetto prevede di condividere strumenti destinati a incoraggiare e supportare efficacemente la pratica sul campo.
Gli insegnanti hanno espresso la necessità di idee concrete, formazione e accompagnamento per superare ostacoli quali la gestione dei gruppi all'esterno, le pratiche amministrative e l'organizzazione logistica. Il progetto risponde a queste esigenze offrendo l'opportunità di:
La pratica della scuola all'aperto, promossa dal progetto, offre benefici diretti alla salute fisica e mentale degli insegnanti. Molti docenti che hanno adottato questo metodo riferiscono che:
Rinnovamento del senso della professioneUno degli obiettivi più profondi è aiutare gli insegnanti a ritrovare l'essenza e il senso del proprio mestiere. L'approccio all'aperto può "ri-incantare" la pratica professionale, offrendo un sollievo dalle condizioni di lavoro pesanti e prevenendo in alcuni casi l'abbandono della professione grazie ai benefici emotivi e relazionali che ne derivano.
Il progetto Erasmus+ "Dehors c'est la classe!" prevede la creazione di diversi strumenti didattici concreti, progettati per rispondere alle esigenze reali emerse dalle indagini condotte presso insegnanti, direttori scolastici ed educatori.
Nello specifico, il progetto mira a sviluppare:
Questi strumenti saranno resi disponibili al termine di un ciclo di progettazione di tre anni e saranno diffusi con licenze aperte (creative commons) per garantirne la massima condivisione e utilità per tutta la comunità educativa.
L'integrazione delle attività all'aperto nei programmi scolastici non è vista come una semplice "ora d'aria", ma come una vera e propria rivoluzione pedagogica che mira a trasformare l'ambiente esterno in un'estensione dell'aula. Secondo i principi della pedagogia attiva, questo approccio si basa sulla continuità didattica e sulla multidisciplinarità.
Ecco le modalità principali attraverso cui avviene questa integrazione secondo le fonti:
Le attività all'aperto permettono di insegnare le materie tradizionali attraverso l'esperienza diretta, rendendo i concetti astratti più concreti e memorabili:
L'integrazione efficace prevede un movimento costante tra l'esterno e l'interno. L'esperienza vissuta all'aperto funge da base (punto di ancoraggio) per sviluppare successivamente competenze più astratte e approfondimenti teorici una volta rientrati in classe. Questo metodo rafforza la qualità dell'apprendimento in entrambi gli ambienti.
Sebbene i programmi scolastici più datati non menzionino esplicitamente l'ecologia, gli insegnanti possono integrare questi temi collegando esempi concreti del mondo reale agli obiettivi di apprendimento teorici previsti dai programmi. Progetti come "Dehors c'est la classe!" e piattaforme come "Apprendre dehors" offrono strumenti e sequenze didattiche già testate che sono esplicitamente collegate ai nuovi sistemi di riferimento scolastici (come il "Pacte d’Excellence" in Belgio).
Oltre alle singole materie, l'educazione all'aperto integra nel curriculum lo sviluppo di abilità fondamentali per il XXI secolo:

Dott. ssa Milvia Rastrelli in Italia
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